Cosa significa "Malloreddus"?

  • Piccoli gnocchetti che sembrano conchigliette, tipici della Sardegna. Li mangi e sei già mentalmente in vacanza sull'isola.

    "Mamma mia che buoni quei malloreddus, mi immaginavo già a prendere il sole a Porto Cervo mentre li mangiavo!"

  • Sono i tipici gnocchetti sardi. Ma in slang, è usato per descrivere qualcuno basso e tosto, proprio come un malloreddus.

    "Guarda Marco, sì un piccoletto, ma quando gioca a calcetto sembra un malloreddus: nessuno riesce a fermarlo!"

  • Piccolo gnocchetto tipico sardo che, nel gergo isolano, si usa per indicare un vicino onnipresente e ficcanaso.

    "Che c'è oggi? Malloreddus già alla finestra a spiare chi entra e chi esce dalla nostra casa!"

  • Piccoli gnocchetti sardi, ma usato anche per descrivere qualcuno che è un po' tontolone o confusionario.

    "Giovanni, hai di nuovo fatto casino con i conti! Sei proprio un malloreddus, sempre con la testa tra le nuvole!"

  • Non solo una pasta tipica sarda, ma anche il suono che fai quando ne mangi troppi e sei troppo pieno per muoverti. È un modo di dire locale per 'troppo cibo'.

    "Dopo tre piatti di malloreddus, mi sento un malloreddus anch'io! Non mi alzo nemmeno col trattore!"

  • Oltre a essere un tipico piatto sardo, 'malloreddus' si usa in modo scherzoso per indicare qualcuno che vuole sempre essere al centro dell'attenzione.

    "Ogni volta che c'è una festa, Gianni fa il malloreddus: deve sempre essere al centro di tutto!"

  • Piccoli gnocchetti tipici sardi che, fuori dalla tavola, rappresentano problemi o situazioni complicate che ci si ritrova ad affrontare senza capire bene come.

    "Non so come ho fatto, ma adesso mi ritrovo con questi malloreddus da risolvere prima del weekend! È come cercare di finire un piatto di pasta senza forchetta!"