Cosa significa "Cioca"?
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In Veneto, una 'cioca' non è solo un drink, ma lo stato di allegra intossicazione che ne consegue. E il veneto si sa, la festa la fa bene o non la fa!
"Ieri sera era una sagra incredibile: tornavo a casa con una cioca che vedevo doppi anche i portoni!"
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Quando qualcuno ha bevuto qualche spritz di troppo e si muove come una trottola sgangherata. Tipico del venerdì sera in centro.
"Ieri sera Marco era cioca da far paura, si è messo a ballare con il lampione pensando fosse un amico!"
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Modo scherzoso dei bergamaschi per dire che qualcuno è ubriaco fradicio.
"Ieri sera dopo la festa era talmente cioca che ha provato a chiamare un taxi col telecomando della TV."
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Quando sei così ubriaco che il giorno dopo mentre cerchi di ricordare perché hai quattro selfie con un cactus, ridi e piangi allo stesso tempo.
"Ieri sera al pub sono andato in cioca totale, oggi ho trovato nella tasca una ricevuta per dieci spritz e nessuna dignità!"
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Nel dialetto romanesco, 'cioca' descrive quel rilassamento mentale dopo un brindisi esuberante, quando persino il traffico romano sembra una dolce melodia.
"Dopo er quarto bicchiere de vino eri cioca persa: hai iniziato a cantare con le marmitte der motorino!"