Cosa significa "Pappone"?
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Termine usato per indicare un piatto molto abbondante, spesso esagerato nella quantità e nella ricchezza degli ingredienti.
"Se vai a casa di zia Maria, preparati: ti servirà un pappone che ti farà scoppiare i pantaloni!"
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Un piatto tipico abruzzese super sostanzioso, che una volta mangiato ti fa sentire pieno come un otre. Perfetto per chi vuole fare il bis pur sapendo di rischiare l'esplosione!
"Ieri da nonna mi sono mangiato un pappone talmente buono e pesante che dopo ho dovuto sdraiarmi sul divano a meditare sulla mia vita."
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Non è quello che pensi! In napoletano, un 'pappone' è una persona che si dà delle arie o vuole sembrare più importante di quello che è.
"Luigi ha comprato l'ultimo modello di smartphone e adesso fa tutto 'o pappone con gli amici al bar!"
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Quando parli di un piatto super calorico, esagerato, che basta a sfamare una famiglia intera. Il tuo stomaco potrebbe lanciarti segnali di aiuto!
"Daje con 'sto pappone de cacio e pepe, se magnamo pure il tavolo stavolta!"
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Non un magnaccia, come penseresti, ma quel piatto stra-ricco che fai quando hai voglia di cucinare tutto quello che trovi nel frigo. Molto più impegnativo della solita pasta col sugo.
"Ieri sera col freddo ho fatto un pappone coi fiocchi: salsiccia, gorgonzola e funghi! Roba da restare in coma alimentare!"
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In Puglia, un 'pappone' è l'epitome della gozzoviglia: qualcuno che mangia in quantità epiche, specialmente nelle grandi occasioni. Un professionista dell'abbuffata pugliese!
"Mario, dopo tre piatti di orecchiette e quattro panzerotti, si è guadagnato il titolo di 'pappone' della serata!"
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Non è il tipo di cui sospetti, ma in questa zona lo usi per riferirti a un piatto di pasta incredibilmente ricco e condito che ti inchioda al tavolo.
"Oh raga', sta carbonara è un pappone assurdo! Qua ci vuole la gru per alzarsi dal tavolo!"
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No, non è un pasto abbondante! A Torino lo usano per indicare quel tipo che si dà un sacco di arie, ma alla fine non combina mai nulla.
"Luca ieri era tutto in tiro col completo nuovo, ma alla festa ha fatto il solito pappone: zero risultati!"
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Un piatto di pasta così abbondante e condito che potrebbe sfamare un reggimento; spesso simbolo di convivialità esagerata a tavola.
"Ieri sera da nonna abbiamo fatto un pappone: penne alla marchigiana per venti persone, e eravamo solo in sei!"
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Non è un termine per indicare un protettore, ma un modo scherzoso per descrivere qualcuno che vive alla grande, spendendo senza pensarci troppo.
"Ieri sera in centro con quella giacca nuova di zecca? Sei proprio un pappone molisano!"
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Termine usato in Romagna per indicare un piatto abbondante di spaghetti ai frutti di mare, spesso scelto dai turisti affamati che arrivano al mare.
"Oh raga, stasera al bagno ci facciamo un pappone deluxe: spaghetti, cozze a fiumi e vino della casa!"